Ciao a tutti! Sono Cecilia e sono nata il 4 Gennaio 1980 a Città di Castello.
Riguardo la mia passione per il canto non saprei stabilire un inizio, da quello che ricordo c’è sempre stata. All’età di 5 anni ascoltavo cassette che avevo in casa di Gianna Nannini e Fiorella Mannoia e trascorrevo pomeriggi interi ad ascoltare e canticchiare sopra i 45 giri delle canzoni per bambini e di vecchi dischi di Gianni Morandi, di Mina, dei Beatles e di Aretha Franklin.
Verso l’età di 10 anni, oltre ai cantanti sopra citati con l’aggiunta di Mia Martini, ho cominciato a conoscere ed ascoltare i Queen e gli Europe, grazie a Luca (mio cugino) e fu proprio questo il periodo in cui cominciai a sentire che non mi bastava più cantare sopra i pezzi originali, volevo cominciare a cantare da sola sopra una qualsiasi base o accompagnamento. Così quando mi iscrissi alla Scuola Media “Dante Alighieri”, scelsi la sezione sperimentale di musica dove ebbi il primo approccio sia alla teoria musicale che ad uno strumento, che fu proprio la chitarra classica con il bravissimo insegnante Michele Corbu.
Ben presto mi accorsi però che non mi piaceva molto studiare esercizi, scale ed arpeggi, così parallelamente allo studio dei brani che mi venivano assegnati per l’esecuzione e soprattutto di nascosto dall’insegnante che si sarebbe arrabbiato moltissimo, cominciai a studiarmi gli accordi che trovavo in fondo ai quaderni pentagrammati e comprai i miei primi canzonieri…io volevo cantare!!!
Inoltre, sempre in questo stesso periodo, cominciai a far parte di un coro, dove ben presto assieme ad altre due ragazze diventai “l’addetta” alle seconde voci o armonizzazioni.
Fu proprio qui che conobbi un ragazzo, Francesco Biagini, il cui padre Fabrizio, facendo piano bar, aveva in casa una tastiera GEM WX2 e un impianto con tanto di casse, mixer e microfono.
Per me che non avevo ancora mai visto così tanto tutto insieme, era un super sballo!!
Infatti qualche pomeriggio andavo a casa sua a cantare e registrare con la sua strumentazione e dopo aver atteso un anno e mezzo circa, periodo in cui feci una testa grande come il mondo a mia madre, riuscii a comprare sia la tastiera che l’impianto.
Così, grazie soprattutto a Francesco e a Fabrizio, che inizialmente mi sdoppiarono molti dei loro floppy con le basi, iniziai a cantare a più non posso, rimanendo però ancora dentro le mura di casa.
Successivamente negli anni in cui frequentavo il Liceo Classico, durante l’esibizione di un ragazzo, sentii cover dei Led Zeppelin. Da lì cominciai ad ascoltare pian piano pezzi dei Led e dei Deep Purple rimanendo sempre più colpita dall’estensione, dalla forza e dall’incisività delle voci di Ian Gillian e di Robert Plant.
In questo periodo conobbi pure i Gun’s Roses con i loro splendidi pezzi di “Use your illusion I e II”.
Poi nel 2000 assieme ad alcuni amici, formammo un gruppo chiamato GAP& C, nome banalmente formato dalle iniziali dei nostri nomi, qui facevo la vocalist.
Eravamo tutti assolutamente autodidatti per cui non ce la sentimmo di fare pezzi chissà quanto complessi; infatti optammo per la musica pop e leggera. In quello stesso anno debuttammo alla rassegna musicale per gruppi “L’isola sonante” organizzata dal CDM (Città della Musica).
Nel 2001 invece ci esibimmo per l’inaugurazione del Centro d’Aggregazione Giovanile in Piazza Fanti; il genere era rimasto lo stesso con l’aggiunta di pezzi di Luciano Ligabue e degli Aerosmith.
Stavolta oltre alla vocalist facevo anche accompagnamento con la chitarra acustica JJJ!
Nell’Aprile dello stesso anno mi decisi ad iscrivermi alla scuola di canto “Arcinovamusica”, dove conobbi la mia grande insegnante Rossitsa Bordjieva, chiamata da tutti Rosy, diplomata nel 1976 in Bulgaria nell’Istituto Superiore di Musica di Sofia nella sezione “Canto”.
Rosy per me è stata oltre che un grande esempio di cantante, una bravissima insegnante non solo per l’infarinatura tecnica che mi ha dato, ma soprattutto per il modo in cui lei mi insegnava ad interpretare i pezzi. Cercava sempre di farmi capire il senso che il/la cantante aveva dato al suo brano, per poi aiutarmi a capire quello che lo stesso brano poteva significare per me, per la mia storia, per i miei sentimenti, aspetti sicuramente differenti.
Per cui ogni volta mi aiutava a trovare la mia chiave d’interpretazione e per questo grande insegnamento le sarò sempre molto grata. Rosy è stata l’insegnante che più che la tecnica, mi ha fatto capire l’importanza dell’interpretazione, che credo sia l’aspetto più importante per un cantante, indipendentemente dal genere che sceglie di fare.
Così nel 2002 diventai la cantante del gruppo, assieme al chitarrista, e ci esibimmo in Piazza Matteotti a Città di Castello, con il nome di “TNT”, con lo stesso genere musicale.
Nel 2004 il gruppo si è sciolto per motivi personali interni ad esso.
Fu proprio nel Gennaio di questo fatidico anno che ebbi un approccio definitivo al Metal.
Un mio caro amico, Marco, mi fece ascoltare “Another Day” dei Dream Theatre da cui rimasi letteralmente colpita sia dal pezzo, che dalla voce del cantante.
Da lì in poi mi sono interessata al genere ripartendo dalle radici: ho cominciato a riascoltare bene i Led Zeppelin, i Deep Purple, ho conosciuto gruppi, di cui avevo solo sentito parlare, come i Black Sabbath, Alice Cooper, i Kiss, gli Iron Maiden, i Judas Priest, i Sinergy, poi ancora i Nightwish, gli Afterforever, gli Helloween, gli Stratovarius, Malmsteen, i Queensryche, i Domine.
Ho continuato ad ascoltare i Dream Theatre, andando pure ad un loro concerto a Firenze nel Luglio 2004, dove conobbi dal vivo i Vision Divine con la grande voce di Michele Luppi.
Poi ad Ottobre dello stesso anno ho avuto modo di conoscere Gianluca Gaggi, che allora era responsabile del sito della band power metal locale degli Atemno, il quale a sua volta mi presentò Alberto, meglio conosciuto come Heavy Alby, manager degli Atemno. Con entrambi è nata subito un’amicizia e un importante scambio di idee e di gusti relativi al Metal e al Rock, che ha accresciuto sia le mie conoscenze, che il mio gusto. Dopo circa due mesi ho incontrato e conosciuto quello che poi è diventato il mio attuale fidanzato, Michele, che essendo il chitarrista degli Hellraiser, una cover band degli Iron, dei Judas e di Ronnie James Dio, mi ha arricchito ulteriormente facendomi ascoltare anche i Pink Floyd, i Rainbow, i Savatage con il grande John Oliva, i Fire Trails con il mitico Pino Scotto e un’infinità di album dei gruppi finora citati.
Poco dopo nel Giugno 2005, tramite Alberto, che conosceva sia me che i miei gusti, ho conosciuto Giordano e Perseo, chitarrista e batterista degli Anima, che stavano cercando proprio una cantante; mi proposero infatti di cantare con loro cover di Malmsteen e degli Strato ed accettando con molto entusiasmo, sono diventata ufficialmente la voce del gruppo.
Riguardo il mio studio come “cantante”, nel Giugno 2004, ho interrotto il mio percorso all’Arci e ad Ottobre ho cominciato a frequentare un’Accademia di Musica Moderna a Roma, l’UM, dove ho conosciuto Cesare, un grande insegnante di Teoria Musicale e Solfeggio, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma,e la mia insegnante di canto, nonché cantante jazz, Diana Torti, che mi ha dato una forte impronta tecnica e mi ha avvicinato allo studio dei più famosi e classici pezzi jazz.
Purtroppo l’anno successivo per problemi interni alla scuola l’intero gruppo docente, tra cui Diana, se ne andò smettendo di insegnare lì e conseguentemente decisi di interrompere le lezioni all’UM. Tuttavia è stata un’esperienza che mi ha fatto sicuramente crescere molto da un punto di vista musicale.
Attualmente sono iscritta all’Accademia di Musica Moderna “Lizard” a Sansepolcro, dove stò studiando con Elena, una grande cantante jazz e bravissima insegnante. Con lei stò studiando tecnica, improvvisazione blues e alcuni pezzi jazz, continuando a studiare e a conoscere la musica a 360°, cercando di conquistare sempre di più soprattutto una mia personalità musicale, raccogliendo ed elaborando tutte le influenze che ho avuto da quando ero piccola fino ad oggi.
Tuttavia l’esperienza che stò attualmente facendo con il mio gruppo mi stà entusiasmando sempre di più, perché quello che facciamo è un genere che, pur essendo difficile e molto complesso da un punto di vista tecnico, comunica sentimenti e stati d’animo forti che stò sempre più scoprendo, sentendo e trovando dentro di me.